Lunedì 14 settembre 2026 · Serie ASito non ufficiale dei tifosi azzurri
Ultim'ora
Post partitaREDAZIONE

Napoli-Bologna, il vero problema è la mira: tanto dominio, un gol solo

Il Napoli ha comandato ogni statistica contro il Bologna tranne il punteggio: 15 tiri e 10 corner a zero non bastano se in porta ne arrivano solo tre.

Napoli-Bologna Napoli-Bologna, il vero problema è la mira: tanto dominio, un gol solo
Napoli-Bologna Napoli-Bologna, il vero problema è la mira: tanto dominio, un gol solo — Grafica Arena Napoli

Il 10 a 0 nei calci d'angolo dice più del risultato finale. Il Napoli ha chiuso la gara con il Bologna con 15 tiri contro 5 e il 58% di possesso, ma il tabellino segna comunque 1-0: la sproporzione tra quanto la squadra ha costruito e quanto ha concretizzato è il primo dato su cui vale la pena fermarsi, a bocce ferme.

Di quei 15 tiri, solo 3 sono finiti nello specchio. Per trovare il gol bisogna aspettare il 66', ed è un episodio che nasce dalla panchina: Lobotka viene servito da Favasuli, entrato da appena venti minuti. Contro una squadra che ha tirato meno della metà delle volte, il Napoli ha impiegato più di un'ora per sbloccarla: è il segno che il problema di questa squadra non è la propositività — il pallone lo ha portato avanti per quasi tutta la gara — ma la capacità di trasformare il dominio in occasioni pulite con l'undici titolare.

Leggi anche Napoli-Arsenal 0-1: la difesa regge fino al 75', poi il vuoto

Va anche detto cosa ha retto dall'altra parte: il portiere del Bologna, Pessina, ha risposto con 3 parate e ha tenuto la sua squadra in partita fino alla fine, nonostante zero calci d'angolo conquistati in tutta la gara. È un dettaglio che ridimensiona l'idea di una gara a senso unico: lo è stata sul piano del possesso e della pressione, molto meno su quello delle occasioni pulite create.

Il Bologna aveva provato a spaventare il Maradona già all'8', con un gol annullato a Theate: un campanello che avrebbe potuto complicare la serata. Da lì in avanti la difesa del Napoli non ha più concesso nulla di simile, e l'ammonizione di Amondarain al 31' resta l'unico altro episodio della prima frazione degli emiliani. È una delle cose che oggi hanno funzionato: dopo lo spavento iniziale, la porta di Milinkovic-Savic non ha più corso pericoli veri.

Restano sei punti in quattro giornate e un decimo posto lontano dagli obiettivi dichiarati: la vittoria non stravolge la classifica, ma dice che con l'attacco titolare il Napoli fatica a chiudere le partite che domina. Il test per capire se è un limite dell'undici iniziale o solo una serata storta arriva tra sette giorni, a Firenze, contro una Fiorentina da affrontare con più cinismo sotto porta di quanto visto oggi.

La parola alla Curva

Nessuno ha ancora parlato
Tu che ne pensi?La discussione su questo pezzo comincia da qui: bastano due righe, e le leggiamo tutte.

Per commentare entra nella Curva — gratis, senza password.