Niente multa a Lucca e De Bruyne, e la frase di Politano chiama in causa Anguissa e Rrahmani
Il club non sanziona la lite del Dragão e prova a raffreddare lo spogliatoio prima della Lazio. Ma dopo il 4-1 di Porto il «non sempre noi italiani» del vice capitano pesa ancora.

Nessuna multa per Lucca e De Bruyne. Nel finale del 4-1 di Porto l'attaccante aveva insultato il belga. Il club ha deciso di non dare sanzioni formali per non aprire un caso disciplinare a due giorni dalla Lazio capolista. Nello spogliatoio però continua a pesare un'altra frase, quella detta da Politano dopo la partita: «vorrei venisse qualche altro compagno a dare spiegazioni, non sempre noi italiani». Il vice capitano, che a Porto aveva la fascia per l'infortunio di Di Lorenzo, non ha fatto nomi. Il messaggio però viene letto come rivolto soprattutto ad Anguissa e Rrahmani, due senatori che davanti alle telecamere non si vedono quasi mai.
Nelle ore successive Politano ha precisato che non voleva attaccare nessuno e ha confermato il suo sostegno ad Allegri. Il quadro resta lo stesso. Højlund ha contestato la lettura dell'allenatore («Non sono d'accordo»), McTominay si è detto furioso e adesso la squadra si divide anche su chi deve metterci la faccia.
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Non multare serve a non creare martiri, ma non risolve nulla: un insulto in campo resta senza conseguenze e la frattura resta dov'era. Da stasera la squadra è in ritiro a Pozzuoli. Domenica alle 12:30 al Maradona arriva la Lazio con 28 punti, il doppio dei nostri 14. Lì capiremo se il ritiro è servito a parlarsi o solo a mettere un coperchio sulla tensione.
Fonte: Notizie Napoli Calcio




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