14 gol fatti, 3 subiti: il vero segreto della Roma è il gruppo, non il singolo
Il primato condiviso con Inter e Lazio non è un episodio isolato: la differenza reti e la striscia di cinque risultati utili raccontano una squadra costruita per sistema, non intorno a un singolo nome.

Prima in classifica con 13 punti dopo cinque giornate, appaiata a Inter e Lazio ma davanti per differenza reti: 14 gol fatti, appena 3 subiti. È il dato che tiene la Roma in vetta tre giorni dopo il 2-2 dell'Olimpico con l'Inter, ed è il numero che racconta meglio di ogni altro il modo in cui Gasperini ha costruito questa squadra. Cinque risultati utili consecutivi — la vittoria a Torino, il pareggio di Istanbul contro il Fenerbahçe, il successo sull'Atalanta, il poker di Lecce, il pari con l'Inter — non sono un episodio isolato.
Il merito, fin qui, non ha un solo nome. La Roma sa attaccare e sa difendersi, ed è capace di pungere nei momenti che contano: un'identità che a Trigoria non si vedeva da tempo, e che nasce dal lavoro quotidiano più che da un singolo colpo di genio. Con 13 punti in cinque giornate Gasperini guida già la classifica degli allenatori giallorossi delle ultime sette stagioni, meglio di Mourinho; e in stagione, fra campionato e Champions, sono già sette i giocatori diversi andati a segno, dato che in Serie A fa meglio solo l'Inter.
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È il punto che vale la pena porsi, adesso che la squadra si ferma per la sosta delle nazionali: una Roma che non dipende da un singolo trascinatore è più difficile da leggere per gli avversari, ma deve reggere senza scorciatoie individuali quando le gambe si fanno pesanti. Il 2-2 con l'Inter ha mostrato anche l'altra faccia della medaglia: quattro gol subiti in stagione, tre nei primi cinque minuti di ripresa, come ha ammesso lo stesso Gasperini: «Prendiamo gol in modo superficiale a inizio ripresa». Il sistema regge finché tutti corrono alla stessa velocità: appena qualcuno rallenta, si vede.
Dodici giallorossi sono in giro per il mondo con le rispettive nazionali fino al 6 ottobre, e la Roma si ritroverà a Trigoria con undici partite in quarantacinque giorni all'orizzonte, tra campionato e Champions. Il primo appuntamento, l'11 ottobre a Como, dirà se la squadra riparte dal punto in cui si è fermata o se la sosta lascia il segno.
Fonte: ForzaRoma




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