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Il Bari non rischia più il fallimento: la Procura ritira la richiesta di liquidazione giudiziale

I magistrati baresi rinunciano al ricorso presentato il 7 luglio: cade l'ipotesi di bancarotta dopo l'impegno vincolante di Filmauro a garantire 11,1 milioni di euro al club.

Il Bari non rischia più il fallimento: la Procura ritira la richiesta di liquidazione giudiziale
Il Bari non rischia più il fallimento: la Procura ritira la richiesta di liquidazione giudiziale — Grafica Arena Bari

La Procura di Bari ha rinunciato alla richiesta di liquidazione giudiziale nei confronti della SSC Bari. Cade così, di fatto, l'accusa di bancarotta che pesava sul club dal 7 luglio scorso: i magistrati hanno depositato oggi, 29 settembre, l'atto con cui chiedono al Tribunale di dichiarare l'estinzione del procedimento.

Il ricorso di luglio nasceva da un problema preciso: la dipendenza del Bari dalle risorse della proprietà senza garanzie vincolanti. Le lettere con cui Filmauro assicurava in passato il proprio sostegno non indicavano somme precise e non costituivano un obbligo sufficiente a tutelare i creditori.

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A cambiare le carte in tavola è stato il 24 settembre, quando il consiglio di amministrazione di Filmauro ha approvato il documento che il club aveva promesso in vista dell'udienza: un piano da 11,1 milioni di euro, di cui 1,1 milioni già versati il 30 luglio, altri due milioni in arrivo entro il 31 ottobre e poi un milione al mese da novembre 2026 a giugno 2027. Non prestiti da restituire, ma risorse dirette a rafforzare la società, con un impegno irrevocabile: Filmauro non potrà sottrarsi ai versamenti richiamando i risultati sportivi o la categoria in cui gioca la squadra. In più, se il Bari non si attivasse per ottenere i finanziamenti promessi, saranno i creditori stessi a poter intervenire per pretendere che Filmauro rispetti gli impegni.

A convincere i magistrati ha pesato anche la fotografia patrimoniale della proprietà: la Procura ha verificato un patrimonio netto di Filmauro superiore ai 74 milioni di euro e un utile di circa 4,2 milioni nell'ultimo bilancio esaminato. Numeri che, uniti alla vincolatività del nuovo piano, hanno reso superate le criticità di luglio.

La Procura tiene comunque a precisare un punto: la rinuncia non significa che il ricorso presentato a luglio fosse infondato. Sono stati gli impegni assunti successivamente da Filmauro a modificare la situazione, non un errore di valutazione iniziale.

La vicenda giudiziaria non si chiude ancora formalmente: sarà il Tribunale di Bari, davanti al giudice relatore Michele De Palma, a pronunciarsi sull'estinzione del procedimento nell'udienza fissata per domani.

Per una piazza che da mesi legge sui giornali le vicende societarie più che quelle di campo, è una notizia che toglie un pensiero concreto: quello di un fallimento formalmente richiesto da una Procura. Non cancella però il nodo di fondo che la tifoseria continua a discutere, quello della multiproprietà con il Napoli e della dipendenza del club dalle decisioni di un'unica famiglia: la garanzia arriva ancora una volta da lì, non da un modello economico diverso. Sul campo, intanto, la squadra prepara la trasferta di domenica all'Arechi contro la Salernitana, seconda tappa del mini-ciclo aperto con la vittoria sul Cosenza.

Fonte: Corriere Bari

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