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Bari, quattro gol subiti in sei gare (tre solo a Barletta): la difesa è la vera certezza di Rastelli

Fuori dal 3-0 di Barletta, i biancorossi hanno incassato una sola rete in cinque partite, quella di Starita a Sorrento: il reparto più rimaneggiato dal mercato e dagli infortuni sta reggendo la rincorsa alla vetta.

Bari, quattro gol subiti in sei gare (tre solo a Barletta): la difesa è la vera certezza di Rastelli
Bari, quattro gol subiti in sei gare (tre solo a Barletta): la difesa è la vera certezza di Rastelli — Grafica Arena Bari

Il Bari ha giocato sei giornate di campionato e ha subito quattro gol. Tre sono arrivati in una sola sera, il 3-0 di Barletta del 28 agosto. Tolta quella partita, la difesa di Rastelli ha incassato una sola rete in cinque gare: quella di Starita al 49', nel 2-1 di Sorrento che sabato ha portato i biancorossi a quota 13 punti, terzi in classifica a due lunghezze dal Sorrento capolista e appaiati al Potenza.

Il percorso, numeri alla mano, racconta una squadra che perde raramente la porta: 0 gol subiti col Casarano (1-0, gol di Bianchi al 64'), 0 nel 3-0 di Altamura, 0 nello 0-0 col Potenza, 1 solo a Sorrento. Cinque risultati utili consecutivi, quattro vittorie e un pareggio nelle ultime cinque, con la sola macchia di Barletta a rovinare il bilancio complessivo (9 gol fatti, 4 subiti).

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Il dato pesa di più se si guarda chi ha difeso quella porta. Burgio e Celli sono fermi da metà settembre per problemi muscolari, un mese di stop per entrambi. Vicari, arrivato in prestito dalla Reggiana, è un lungodegente che non ha ancora inciso. Faggi, Dorval, Dickmann e De Lucci hanno lasciato Bari a titolo definitivo nelle ultime settimane di mercato, mentre Elia e Mogoš sono arrivati a stagione già iniziata. A Sorrento, con Mantovani uscito nell'intervallo per un fastidio muscolare, Rastelli ha schierato Mané adattato terzino sinistro: un centrocampista, non un difensore di ruolo.

Il paradosso del reparto rimaneggiato

È qui che la statistica diventa un giudizio. Un reparto che ha cambiato quattro giocatori nelle uscite, ne ha inseriti due nuovi in corsa e oggi gioca con un centrocampista adattato e un capitano acciaccato, dovrebbe essere il punto debole di una squadra a inizio stagione. Invece è il contrario: undici gol incassati in meno rispetto a diverse rivali del girone, e una sola disattenzione vera, quella di Barletta, che resta l'unico vero campanello d'allarme del mese di agosto. Non è ancora il momento dei bilanci — siamo a sei giornate — ma è un dato che la piazza, abituata a contare più i difetti che i meriti, farebbe bene a registrare.

Sabato al San Nicola arriva il Cosenza, alle 17:30, settima giornata. La squadra di Coppitelli non ha ancora vinto in campionato ed è reduce dall'1-1 interno con la Scafatese del 19 settembre. Per il Bari sarà la prima vera occasione di dimostrare che la solidità difensiva regge anche in casa, davanti al pubblico che a Barletta aveva visto la squadra incassarne tre.

Il video ufficiale

Fonte: LaBariCalcio

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