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Gennaio non si risolve con i ritocchi: a questo Bari servono quattro-cinque «top», e fino ad allora Rastelli deve inventarsi qualcosa

Dopo Caserta e lo 0-0 col Crotone la domanda da bar è una sola: questa rosa può reggere fino a gennaio? Il mercato riapre il 2 gennaio 2027, ma nel frattempo si gioca.

Gennaio non si risolve con i ritocchi: a questo Bari servono quattro-cinque «top», e fino ad allora Rastelli deve inventarsi qualcosa
Gennaio non si risolve con i ritocchi: a questo Bari servono quattro-cinque «top», e fino ad allora Rastelli deve inventarsi qualcosa — Grafica Arena Bari

Il discorso che si fa in curva e al bar è ormai sempre lo stesso: a gennaio non basterà qualche ritocco. Per giocarsi davvero la promozione, se è questo che si vuole, servono quattro-cinque giocatori di livello alto, non un paio di rincalzi. È una lettura dura, ma i fatti delle ultime settimane le danno ragione più di quanto vorremmo.

Partiamo da quello che abbiamo visto. A Caserta, venerdì 23 ottobre, abbiamo tirato 9 volte (3 in porta) contro le 24 della Casertana, 11 delle quali nello specchio. Cerofolini ha fatto 10 parate. Il pari è arrivato con un colpo di testa di Gómez, entrato a inizio ripresa, su cross di Mendicino, dopo il gol di Manconi al 47'. Lo stesso Rastelli ha ammesso: «Non siamo stati i soliti». Prima ancora c'era stato lo 0-0 col Crotone, chiuso tra i fischi.

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Il quadro della rosa non aiuta. Darboe è fermo per il polpaccio e Grgic, uscito in barella a Caserta, resta fermo cinque giorni per la contusione al nervo sciatico. Mogoș ha giocato nonostante la caviglia, dopo essere uscito al 43' col Crotone. Prisco, classe 2008, ha passato settimane tra mononucleosi e tribuna prima di entrare al 51' a Caserta. Quando un ragazzo così diventa una risorsa per cambiare la partita, il problema non è il ragazzo.

Chi risponde della rosa

Il mercato estivo si è chiuso il 1° settembre e la rosa l'hanno costruita il direttore generale Pierpaolo Marino e il direttore sportivo Antonio Minadeo: a loro, prima ancora che all'allenatore, si chiede conto di un centrocampo che non fa filtro e di un reparto offensivo che dipende da pochi uomini. Rastelli risponde delle scelte e del gioco, e la piazza glielo ricorda. Ma anche il miglior allenatore, con questo materiale, può solo arrangiarsi.

Ed è qui il punto scomodo: da qui al 2 gennaio, quando la finestra riapre (chiuderà il 2 febbraio alle 20), non si può comprare nessuno. Fuori finestra si tessera solo chi è svincolato. Sono più di due mesi in cui Rastelli dovrà trovare soluzioni con quello che ha. Con una proprietà che la piazza contesta apertamente (lo si è visto anche col Crotone, con la protesta allo stadio) c'è poi il dubbio che si fa a bassa voce: chi dovrebbe pagare quattro-cinque giocatori importanti, e con quale visione?

Intanto si gioca. Martedì 27 ottobre alle 20:30 al Viviani c'è il Potenza in Coppa Italia Serie C, un torneo a parte, e sabato 31 alle 14:30 al San Nicola arriva la Scafatese in campionato. Il tempo per inventarsi qualcosa è già cominciato.

Fonte: TuttoBari

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