Gómez al 9', Emmausso al 31', poi rischiamo di perderla: 1-1 con la Scafatese davanti a 2.023 spettatori, e finisce tra i fischi
Terzo pareggio di fila in campionato, il quarto turno ufficiale senza vittoria. Al San Nicola la neopromossa campana colpisce una volta e nella ripresa sfiora il sorpasso più volte: Elia, Cerofolini e Cocetta evitano il peggio.

Rastelli alla vigilia aveva detto che era una «gara importantissima e che dobbiamo vincere». Non l'abbiamo vinta. Contro la Scafatese il Bari è passato dopo nove minuti, si è fatto riprendere alla mezz'ora e nella ripresa ha rischiato di perderla. Al fischio finale sono arrivati i fischi del San Nicola, o meglio di quei pochi che c'erano: 2.023 spettatori, meno dei 2.317 del Giugliano e dei 2.435 del Crotone.
L'avvio era stato quello giusto. Mantovani prova da lontano su punizione, all'8' Butić calcia alto dall'interno dell'area e un minuto dopo fa l'assist: un pallone tagliato attraversa l'area e Gómez lo devia in rete da pochi passi. A Potenza l'ex Crotone aveva sbagliato un'occasione simile, stavolta no. Al 13' c'è anche il pallone del raddoppio: Forte respinge corto un tiro di Gómez, Butić arriva sul tap-in ma Suhs salva sulla linea. È l'ultimo momento in cui la partita sembra nelle nostre mani.
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Alla mezz'ora arriva il pari, e nasce tutto da un lancio lungo. Elia perde Emmausso, Mantovani entra in scivolata e non la prende, il piatto sul primo palo batte Cerofolini. È il primo gol subito in casa in campionato in questa stagione. Un gol così, su una palla lunga e su due errori di fila del reparto, contro una neopromossa non ha attenuanti. Prima dell'intervallo ci prova Della Morte, con un cross intercettato da Suhs e un dribbling su due avversari che vale un angolo, ma dai corner non esce niente.
Nella ripresa comanda la Scafatese
Il secondo tempo è la parte che preoccupa di più. La Scafatese riparte negli spazi che le lasciamo e le occasioni migliori sono sue. Al 50' Emmausso manda in porta Palmieri, che calcia a lato. Al 57' Rastelli usa la card FVS per chiedere il rosso a Brunet, ma dopo la revisione resta il giallo. Poi Colangiuli prende il posto di Prisco. Al 70' Elia salva su Volpicelli, al 72' Cerofolini si abbassa e blocca Emmausso che era arrivato davanti a lui. Al 74' entrano Esposito e Bianchi per Della Morte e Butić. Il nostro pericolo più grande è al 78': su una sponda di Elia, Suhs rischia l'autogol. All'80' dentro Darboe e Cocetta, fuori Mantovani e Celli. All'ultima azione Cocetta si butta sul tiro di Dambros e lo ferma. Se la partita finisce 1-1 lo dobbiamo anche a quel recupero.
La serie dice tre pareggi consecutivi in campionato e nessuna vittoria nelle ultime quattro gare ufficiali, Coppa compresa. Ci sono stati Crotone, Casertana e Scafatese, e in mezzo l'eliminazione di Potenza. Il problema non è uno solo. Davanti segniamo poco, e il gol di Gómez su assist di Butić è stato uno dei pochi lampi. Dietro, una squadra che ambisce alla promozione diretta ha concesso a una neopromossa almeno quattro occasioni pulite in un tempo. Rastelli in conferenza ha detto di non leggere le critiche. Dopo questa partita gli conviene almeno ascoltarle: la gente non è allo stadio, e i pochi che c'erano hanno fischiato.
Lunedì 9 novembre alle 20:45 c'è Picerno-Bari al Donato Curcio, la prima trasferta di questa serie di pareggi fra le mura altrui. Cinque giorni dopo, sabato 14, arriva il derby col Foggia. Se anche quelle due partite andranno come oggi, la panchina non sarà l'unica cosa in discussione.
Il video ufficiale
Fonte: PianetaBari




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