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Conosci il nemico: il Genoa di De Rossi arriva al Ferraris con due vittorie casalinghe di fila

Mercoledì 28 ottobre alle 20:45 la Juventus gioca a Marassi contro un Genoa che domenica ha battuto il Venezia 1-0 e davanti ai suoi tifosi ha vinto le ultime due gare. Il momento è il suo punto di forza, i numeri del campionato dicono altro.

Stadio Benito Stirpe Frosinone panoramica coreografia 13 vs Genoa IMG
Stadio Benito Stirpe Frosinone panoramica coreografia 13 vs Genoa IMG — Foto: Own work · CC BY-SA 4.0

Il Genoa è il club più antico d'Italia ancora in attività: fondato nel 1893, ha vinto nove scudetti, l'ultimo nel 1923-24, e una Coppa Italia, nel 1936-37. Il Grifone gioca allo stadio Luigi Ferraris, 33.205 posti, ed è di proprietà di Dan Șucu, che ne è anche presidente. È tornato in Serie A nel 2023, dopo la retrocessione del 2022 e un solo anno di Serie B chiuso al secondo posto. Oggi in panchina c'è Daniele De Rossi.

Il momento: due vittorie di fila al Ferraris

In classifica il Genoa è 16º con 7 punti in 8 giornate, con 6 gol fatti e 13 subiti. Sono dati, e dopo otto turni non bastano a stabilire quanto valga una squadra. Contano di più gli ultimi risultati: la prima vittoria stagionale è arrivata contro la Fiorentina, poi c'è stata la sconfitta per 2-0 con la Roma, maturata nel secondo tempo. Domenica 25 ottobre è arrivato l'1-0 al Venezia, la seconda vittoria casalinga consecutiva.

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Contro il Venezia la partita si è decisa presto. Al 16' Ellertsson ha trovato una conclusione che la cronaca definisce formidabile, su assist di El Shaarawy. Poi il Genoa ha tenuto il risultato fino al 95', in una gara combattuta da entrambe le parti, e ha chiuso senza subire gol. È l'episodio da tenere a mente: un gol in avvio, il vantaggio difeso, una squadra che a Marassi ha già imparato a stare dentro una gara corta.

I pericoli

Il primo nome è Ellertsson, che domenica ha firmato il gol decisivo con un tiro da fuori dalla rifinitura di un compagno. Il secondo è El Shaarawy, autore dell'assist: nell'unico gol del Genoa contro il Venezia c'è la sua firma. Sono due giocatori che hanno inciso nell'ultima partita giocata davanti al pubblico di Marassi. Per noi significa una cosa semplice: chi si trova tra le linee o a ridosso dell'area non va lasciato libero di costruire e di calciare.

Il Genoa segna poco: sei gol in otto giornate. Per questo il vantaggio lo cerca presto e poi lo difende, come domenica. Per la Juventus l'avvio è la parte più delicata. Se il Genoa passa in vantaggio nei primi minuti, la gara può diventare lunga e spigolosa, con un Ferraris che spinge e una squadra che prova a restare corta.

Dove si può colpire? Il Genoa ha subito 13 reti in otto gare, e il 2-0 della Roma è arrivato nella ripresa. Le partite da cui è uscito peggio hanno detto che a lungo andare le occasioni le concede. La Juventus ha segnato 11 gol in otto giornate ed è reduce dal 2-0 di ieri a Lecce, con McKennie e Luiz in gol. Serve una partenza attenta e poi pazienza: se non arriva subito il gol, la partita va costruita con ordine.

Noi andiamo a Genova con 14 punti e il 6º posto, senza Locatelli, Çelik, González e Yıldız. Non c'è nulla da proclamare: c'è una partita da giocare con intensità fin dal primo minuto, contro una squadra che ha già mostrato di saper difendere un vantaggio. Il Genoa in casa ha vinto le ultime due, noi andiamo a prenderci i tre punti.

Fonte: Rassegna stampa

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