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Il 3-5-2 cambia le gerarchie: Gatti e Woltemade guadagnano, Alajbegovic e Boga rischiano

Con le due punte e la difesa a tre, l'assetto visto a Lecce sposta gli equilibri della rosa. A pagare di più sono gli attaccanti esterni.

Federico Gatti
Federico Gatti — Foto: Mario Salati · CC BY-SA 4.0

Il 3-5-2 con cui Spalletti ha vinto 0-2 a Lecce non è solo un vestito tattico: ridisegna chi gioca e chi no. La Juve così è più solida e più quadrata, ma nel secondo tempo del Via del Mare, a ritmo più basso, ha mostrato anche il rovescio: una squadra molto meno propositiva. Il prezzo maggiore lo pagano gli attaccanti esterni, mentre negli altri reparti le cose sembrano andare meglio di prima.

Chi sorride, prima di tutto, è Gatti. Dopo 222 minuti in quattro presenze, con una sola apparizione in Serie A e la cessione a gennaio data come ipotesi concreta, a Lecce ha servito l'assist per il 2-0 di Douglas Luiz al 41'. Una difesa a tre gli riapre uno spazio che a quattro sembrava chiuso. Non è ancora una gerarchia ribaltata, ma per un difensore scontento è il primo segnale vero.

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L'altro nome è Woltemade. Con due punte il suo posto accanto a Kolo Muani ha una logica: in Europa League ha segnato in tutte e tre le presenze, ma in campionato non ha ancora trovato la rete. Il 3-5-2 gli dà un compagno di reparto e una squadra costruita attorno a lui: da qui in avanti il Genoa e la Serie A diranno se basta.

Dall'altra parte ci sono Alajbegovic (17) e Boga (13). Con due soli attaccanti e gli esterni di fascia a centrocampo, per i giocatori che vivono sulle corsie offensive il posto si restringe. Con Conceição fermo per la spalla e Yıldız ancora fuori, a rimetterci non è solo il loro minutaggio: è anche l'idea di una Juve che costruisce dalle fasce.

La nostra lettura è netta: la solidità va bene, ma non può diventare un alibi per giocare a ritmo basso. A Lecce abbiamo preso 16 tiri e vinto con due conclusioni in porta. Un assetto che protegge deve ancora dimostrare di saper anche attaccare. Il primo esame è mercoledì 28 ottobre alle 20:45 al Ferraris, contro il Genoa.

Fonte: La Gazzetta dello Sport

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