McKennie non parte per Alkmaar: fuori dai convocati per affaticamento, il centrocampo resta in tre
Il numero 22 non è nella lista per la sfida di domani alle 21 all'AFAS Stadion: lo staff lo ha lasciato a casa per un affaticamento muscolare, una scelta precauzionale. Verrà valutato per la Fiorentina.

Weston McKennie non giocherà ad Alkmaar. Il centrocampista statunitense non compare tra i convocati per la partita di Europa League di domani alle 21 all'AFAS Stadion: ha un affaticamento muscolare e lo staff tecnico ha deciso di non rischiarlo. Sarà valutato in vista della Fiorentina, l'ultima partita di campionato prima della sosta.
La notizia arriva dopo una vigilia in cui il numero 22 sembrava avviato al recupero. Era uscito all'intervallo di Juventus-Napoli per un indurimento all'adduttore, al suo posto era entrato Gatti al 45+1', poi due giorni di riposo e il ritorno in gruppo. Sembrava potesse andare almeno in panchina. Alla fine la linea della massima precauzione, quella seguita in questi giorni con tutti gli acciaccati, ha avuto la meglio. Alajbegović e Cabal invece sono recuperati e partono.
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Un centrocampo da contare sulle dita
Il problema non è McKennie in sé, ma quello che resta a disposizione senza di lui. Locatelli è stato operato al menisco esterno a Lione e starà fuori 5-6 mesi. Thuram è fermo, Sarr ha un problema all'adduttore, González ha il soleo. Degli otto centrocampisti in rosa ne partono per l'Olanda tre: Koopmeiners, Douglas Luiz e Alajbegović, cioè il ragazzo del 2007 che col Napoli è entrato e ha sbloccato la partita al 70'. In più mancano Yıldız e Conceição, squalificato dalla UEFA per tre giornate. Quando Spalletti dopo il Napoli ha detto «siamo in 13», non esagerava.
McKennie è uno che in questa Juve conta. Con 234 presenze e 28 gol è lo straniero con più partite e più reti nella storia del club, e a Lecce, nel 2-0 che ha aperto la piccola risalita prima della caduta di Genova, il primo gol è stato suo. Toglierlo dal campo a novembre, con il capitano che rientrerà in primavera, significa perdere uno dei pochi giocatori che Spalletti può spostare in mezzo senza dover cambiare la squadra.
Sulla decisione dello staff non abbiamo niente da ridire. Un adduttore forzato a inizio novembre può diventare uno stop di settimane, e la Juve non può permettersi un'altra assenza lunga. A noi però resta una domanda: come si arriva a una rosa in cui un affaticamento basta a lasciare il centrocampo con tre giocatori? Gli infortuni sono sfortuna, e i cinque crociati rotti nel 2026 dicono che di sfortuna ce n'è stata tanta. Ma una rosa costruita per Serie A, Europa League e Coppa Italia dovrebbe reggere meglio di così. La risposta arrivata dall'assemblea non rassicura: Carnevali ha già detto che a gennaio, con il settlement agreement firmato con la Uefa, non si potrà «fare chissà che cosa di straordinario».
In Europa la Juve arriva dopo il 5-0 al NEC, il 2-1 al Celta e il 2-2 interno con il Rennes. Il pareggio di Torino ha lasciato la sensazione di un'occasione buttata. Carnevali ha detto che l'obiettivo è vincerla, questa Europa League. Domani bisognerà provarci con tre centrocampisti di ruolo e una panchina allungata dai ragazzi del vivaio.
Per McKennie il prossimo controllo è quello verso il Franchi. Domenica sera si gioca Fiorentina-Juventus: per la Juve è l'ultima partita prima della sosta, e servirà anche lui.
Il video ufficiale
Fonte: Fantamagazine




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