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Mora acerbo, Pellegrini da ricostruire: la sosta che serve a Gasperini

La Roma segna, vince e ha retto il ritmo dell'Inter, ma sulla trequarti centrosinistra Gasperini ha ancora una casella scoperta. La lunga pausa per le nazionali diventa l'occasione per rimettere in corsa Rodrigo Mora e Lorenzo Pellegrini, partiti da punti opposti.

✍️ Welcome Rodrigo! | Mora's first interview in the Giallorossi jersey 🎙️
✍️ Welcome Rodrigo! | Mora's first interview in the Giallorossi jersey 🎙️ — Foto: AS Roma (canale ufficiale)

La Roma di questo avvio segna tanto, crea e contro l'Inter ha dimostrato di poter reggere il ritmo della squadra di riferimento del campionato. Eppure c'è ancora una zona di campo dove Gian Piero Gasperini può trovare qualità nuova senza passare dal mercato, chiuso dal 1° settembre: quella porzione di trequarti sul centrosinistra dove, con caratteristiche opposte, possono diventare importanti Rodrigo Mora e Lorenzo Pellegrini.

Mora, classe 2007, è arrivato in estate con l'etichetta del grande talento internazionale e ha cominciato mostrando subito qualcosa di speciale: personalità, tecnica, capacità di giocare tra le linee, fino al primo gol in giallorosso sul campo del Lecce. Le ultime settimane hanno però rallentato la sua corsa. A Torino è entrato nella ripresa al posto di Soulé senza lasciare un segno particolare, mentre contro l'Inter è rimasto in panchina per tutta la partita nonostante la Roma, soprattutto nel secondo tempo che ha visto Martínez pareggiare al 46' e all'79', avesse bisogno di nuova qualità offensiva.

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Non è una bocciatura, e Gasperini continua a parlare di Mora come di un giocatore di grande talento. Ma la frase con cui lo ha inquadrato dice più di qualsiasi esclusione: "Ha bisogno di completarsi sotto l'aspetto fisico principalmente, poi anche tattico". È il passaggio più complicato per un classe 2007 al primo mese in un campionato nuovo: imparare a incidere anche quando gli spazi si riducono e il ritmo sale, non solo quando la partita concede tempo per pensare.

Pellegrini arriva da un'estate quasi opposta. Dopo il problema fisico che lo aveva tenuto fuori dal finale della scorsa stagione, ha rinnovato con la Roma fino al 2027 e nelle ultime settimane è tornato stabilmente a disposizione. Sperava in un rinnovo più lungo, ma di partite ufficiali non ne gioca da mesi, e Gasperini non vuole bruciare le tappe. Non è l'esterno offensivo puro cercato in estate sul mercato, ma può diventare una soluzione diversa per aggiungere palleggio e qualità vicino a Dybala e Malen.

È proprio la lunga sosta per le nazionali a offrire un banco di prova costruito su misura: Gasperini sta valutando anche l'organizzazione di amichevoli per far accumulare minuti e ritmo a chi resta a Trigoria, Pellegrini compreso. Dopo la pausa la Roma affronterà nove partite in ventotto giorni, e in quel tratto di stagione non potranno essere sempre Dybala, Malen o Soulé a produrre la giocata decisiva.

Mora e Pellegrini partono da direzioni opposte ma convergono sullo stesso obiettivo: il primo deve trasformare il talento intravisto a Lecce in affidabilità, il secondo deve ritrovare prima di tutto se stesso, il ritmo partita e la continuità fisica. Se uno dei due risponde davanti, Gasperini avrà una carta in più già dall'11 ottobre, quando la Roma torna in campo a Como.

Fonte: Giallorossi.net

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