Malagò sulla multiproprietà: «Consenso significativo» per confermare le regole attuali
Il commissario della FIGC frena chi vorrebbe riscrivere la norma, pochi giorni dopo l'uscita dell'avvocato della Filmauro. Per il Bari una frase non basta: senza un acquirente e senza una data, la cessione resta ferma.

«Quanto alle multiproprietà, un consenso significativo sembra andare verso la conferma delle regole attuali». Lo dice Giovanni Malagò, commissario della FIGC. Poi parla di Lotito: «Claudio è un campione nel trovare escamotage anche nelle situazioni più complesse. Ma gli orientamenti vanno in una direzione diversa da quella che auspica».
Pochi giorni fa Mattia Grassani, avvocato della Filmauro, aveva chiesto di cambiare la norma: «Il diritto evolve. Deve essere adeguato alle esigenze». Il ministro Abodi, invece, continua a ripetere che dal 2028 la multiproprietà non sarà più ammessa. Il passaggio decisivo resta quello indicato dallo stesso Grassani, le elezioni federali del 14 dicembre.
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Secondo noi quel «sembra» non è ancora una decisione, e la piazza non ha intenzione di aspettarne una. Il San Nicola contro il Crotone aveva 2.435 spettatori, e la protesta era rivolta alla proprietà. Il Comitato di Garanzia aspetta in settimana altri documenti dalla società. Il 18 ottobre il suo portavoce Gaetano Sassanelli aveva detto che «i De Laurentiis non hanno intenzione di rimanere a Bari». Se la regola resta com'è, manca ancora la risposta più importante: chi compra il Bari, e quando.
Fonte: TuttoCalcioPuglia




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