Vivarini e Iadaresta, due ex che guardano il Bari da fuori e non fanno sconti
Il primo ricorda una seconda avventura biancorossa senza vittorie, il secondo si aspettava una squadra più coraggiosa: due voci di ex mentre il Bari si avvicina alla trasferta di Picerno.

Nei giorni in cui il Bari prova a uscire da tre pareggi di fila, a parlare sono due ex che la maglia biancorossa l'hanno conosciuta in momenti diversi. Vivarini l'ha vissuta dalla panchina, Iadaresta in campo nella stagione 2018-19. Nessuno dei due è stato tenero, e le loro parole arrivano nella settimana più delicata dall'inizio del campionato.
Vivarini è tornato sulla sua seconda esperienza a Bari, e i numeri sono quelli di una ferita: otto partite, quattro pareggi e quattro sconfitte, a cominciare dal 5-0 di Empoli. Nessuna vittoria. Il passaggio più duro è la frase sullo spogliatoio di allora: «C'erano alcuni giocatori che addirittura non volevano scendere in campo». È un'accusa pesante, rivolta a un gruppo che non c'è più, ma dice quanto pesi in questa piazza la voglia di stare in campo, prima ancora della tattica.
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Iadaresta ha guardato invece al Bari di oggi. «Mi aspettavo un Bari maggiormente brillante e coraggioso», ha detto. Poi un giudizio sull'attacco: un reparto che, secondo lui, «sarebbe titolare forse in tutte le squadre del girone». Messe insieme, le due frasi descrivono il problema: il materiale ci sarebbe, il gioco no. E i numeri danno ragione alla prima metà del discorso più che alla seconda: dagli esterni offensivi in campionato è arrivato un solo gol, quello di Bianchi, mentre Esposito, Tribuzzi, Della Morte e Manzari sono ancora a zero.
Il momento è questo: secondo posto con 22 punti, sette in meno del Potenza capolista, l'ultima vittoria in campionato datata 10 ottobre, e sabato scorso i fischi del San Nicola dopo l'1-1 con la Scafatese. Massimo Rastelli ha parlato di una luce che si è spenta dopo la prima mezz'ora, Mogoș di lucidità e cattiveria che mancano. Sono parole che somigliano a quelle dei due ex, solo che stavolta vengono da dentro lo spogliatoio.
Lunedì alle 20:45 si gioca a Picerno, sul sintetico dello Stadio Comunale Donato Curcio. Il coraggio che chiede Iadaresta va trovato lì, e la responsabilità di trasformare quel reparto avanzato in gol è di chi allena e di chi ha costruito la rosa.




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