Giudice Sportivo, seconda ammenda in una settimana per il Catania: multata anche la tifoseria del Barletta
Il Giudice Sportivo della Serie C ha sanzionato entrambi i club per il comportamento delle rispettive tifoserie nella gara del 19 settembre al Massimino: per i rossazzurri è la seconda multa in sette giorni dopo quella legata al caso Scafatese.

Il Giudice Sportivo della Serie C, Stefano Palazzi, ha reso noti i provvedimenti sull'ultimo turno del Girone C: tra le sanzioni compare un'ammenda al Catania, affiancata da una identica al Barletta, per comportamenti attribuiti alle rispettive tifoserie durante la gara dello 0-0 giocata sabato 19 settembre al Massimino.
Il provvedimento riguarda quanto accaduto nel corso della partita, non la rissa scoppiata prima del fischio d'inizio in piazza Montessori tra gruppi di tifosi rossazzurri, dove era dovuta intervenire la Digos: due episodi distinti della stessa giornata, uno dentro lo stadio e uno fuori, che non vanno confusi. L'intera giornata era stata blindata da un piano sicurezza con Prefettura e Questura, che aveva coinvolto anche Anas per il parcheggio del pullman dei tifosi ospiti: un dispositivo che non è bastato a evitare tensioni prima e attorno alla gara.
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Per il Catania è la seconda ammenda del Giudice Sportivo in appena sette giorni. La prima era arrivata il 15 settembre, dopo Catania-Scafatese, quando a essere puniti furono sia il club sia il direttore sportivo Fortunato Varrà per il comportamento di alcuni sostenitori in Curva Sud — nella stessa gara in cui la Curva Nord aveva esposto lo striscione «Sulla storia non si compra la gloria. Giù le mani dal logo!» contro l'asta del marchio storico. Stavolta, a differenza del caso Scafatese, il provvedimento non colpisce singole figure dirigenziali ma soltanto la condotta delle tifoserie, ed è arrivato in modo speculare per entrambi i club, Catania e Barletta.
Le due sanzioni arrivano in un momento già complicato per la società. Con 7 punti in 6 giornate e l'11° posto, il Catania sta vivendo il peggior avvio della gestione Pelligra; il presidente è rientrato in Australia senza spendere una parola sulle questioni aperte, mentre restano sul tavolo il cantiere di Torre del Grifo e l'asta del marchio storico, fissata per il 15 ottobre.
Sul campo, quello 0-0 col Barletta era già costato i fischi del pubblico al triplice fischio: il Catania ha chiuso senza reti contro la terza neopromossa, dopo Savoia e Scafatese, capace di non perdere al Massimino in questa stagione. Che la tensione delle tribune si trasformi ora in una seconda ammenda in sette giorni non è un dettaglio da archiviare per una piazza che pretende la promozione diretta: le sanzioni sportive si sommano ai punti persi, e il conto — in un modo o nell'altro — lo paga sempre la società.
Anche il Barletta è stato multato, quindi la sesta giornata non è un caso isolato del solo settore rossazzurro. Per il Catania, atteso domenica 27 settembre dalla trasferta di Caserta contro la Casertana quarta in classifica, resta comunque un altro fronte aperto in una settimana già segnata dal silenzio della proprietà e dalle proteste sul marchio storico.
Fonte: TuttoCalcioCatania




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