Due vittorie contro le prime dieci in dodici giornate: domenica arriva il Sorrento, e il conto va cambiato
Fra le squadre che oggi occupano le prime dieci posizioni del Girone C, il Catania ne ha battute soltanto due. Domenica alle 14:30 al Massimino arriva il Sorrento, un punto sopra di noi.

Dodici giornate, e contro le squadre che oggi stanno nelle prime dieci posizioni del Girone C il Catania ne ha battute soltanto due. Più dei 24 gol fatti e dei 13 subiti, è questo il numero che spiega perché siamo quinti a 19 punti, a dieci dal Potenza. Le goleade fanno classifica fino a un certo punto. Quando l'avversario è uno di quelli che corrono per le stesse posizioni, questa squadra quasi sempre non regge.
Le ultime due prove sono anche le più pesanti. A Potenza, il 17 ottobre, siamo andati sotto dopo tre minuti con Ghisolfi, poi è arrivato il rigore di Castorani al 66' e il gol di Allegretto al 90' è servito solo per il 2-1. A Cerignola, sabato scorso, l'1-0 di Boccadamo al 56' è arrivato dopo un primo tempo in cui a tenerci in piedi era stato Dini, e con un possesso del 66% per i padroni di casa. Sono due sconfitte di fila in trasferta contro la prima e la terza del girone.
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Il problema non è soltanto quanti punti si perdono, ma come. Alla vigilia della dodicesima eravamo la squadra con più possesso del girone, al 54,3%. Al Monterisi il pallone l'abbiamo visto quasi solo dagli altri. Una squadra che domina contro chi le lascia spazio e si rimpicciolisce contro chi la aggredisce non ha ancora un'identità: ha un calendario. E di questo risponde chi la allena. Emilio Longo lo ha detto da solo dopo Cerignola: «La colpa è solo mia». È stato onesto. La rosa definitiva l'ha avuta solo a mercato chiuso, è vero, ma dopo dodici giornate quell'attenuante pesa sempre meno.
Sorrento e Salernitana in sette giorni
Domenica alle 14:30, all'Angelo Massimino, arriva il Sorrento: 20 punti, uno più di noi. È uno scontro diretto nel senso più letterale, e vincendo lo scavalcheremmo. I campani si presentano con sei assenti, Cargnelutti compreso, e con Cosimo Zangla in panchina al posto di Maiuri. Proprio per questo il risultato non avrà attenuanti in nessuna delle due direzioni. Se contro un avversario così ridotto non arriva la terza vittoria contro una delle prime dieci, il problema smette di essere episodico. Sette giorni dopo c'è la trasferta di Salerno, con Cabianca a forte rischio per la lesione rimediata a Cerignola.
La domanda che ci portiamo dietro da Potenza è semplice: questa squadra sa vincere le partite che contano? La promozione diretta va soltanto alla prima. Da meno dieci si risale solo battendo chi sta accanto a noi in classifica, e finora non lo abbiamo fatto quasi mai.
Domenica non basta giocare bene. Bisogna battere una delle prime dieci.
Fonte: TuttoCalcioCatania




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