Pelligra è rientrato in Australia: sul Catania cala il silenzio
Il presidente ha lasciato la Sicilia e ha fatto ritorno in Australia senza una parola sulle questioni aperte in casa rossazzurra: dal cantiere di Torre del Grifo al marchio storico all'asta, fino ai conti del club.

Ross Pelligra ha lasciato Catania ed è rientrato in Australia. Nessuna dichiarazione, nessun comunicato, nessun punto sulla situazione del club ha accompagnato la partenza del presidente: un'assenza di parole che arriva nel momento più delicato della stagione rossazzurra.
Il silenzio pesa perché i fronti aperti sono più di uno. Il marchio storico del Calcio Catania — quello con lo scudetto a strisce rosse della vecchia società fallita — sarà battuto all'asta telematica il 15 ottobre, base 55mila euro: finora solo la Revolution Group Srl ha depositato la documentazione per partecipare alla procedura, il 21 settembre. Il centro sportivo di Torre del Grifo ha attraversato lavori fermi e poi ripartiti, con ritardi nei pagamenti agli operai. E resta il tema, più ampio, della situazione finanziaria della società.
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Tutto questo mentre la squadra è undicesima con 7 punti dopo sei giornate, reduce dallo 0-0 casalingo col Barletta che ha chiuso un trittico ravvicinato — Scafatese, Picerno, Barletta — senza mai convincere fino in fondo. Il Massimino, allo scadere di quella gara, ha contestato la squadra: un pubblico che chiede risposte, in campo e fuori.
Sulla proprietà Pelligra a Catania si discute da tempo, e qui non si fa né ufficio stampa né processo. Ma un presidente che riparte per l'Australia senza spendere una frase, proprio mentre il marchio storico del club è sul mercato e il centro sportivo ha accumulato ritardi nei pagamenti, lascia la piazza legittimamente in cerca di chi debba dare le risposte: se non le dà chi guida il club dall'alto, restano solo le domande.
Il countdown intanto continua su due binari paralleli: quello sportivo, con la trasferta di Caserta contro la Casertana domenica 27 settembre, quarta a quota 12 punti; e quello societario, con l'asta del 15 ottobre che dirà chi si aggiudicherà il marchio storico rossazzurro. Su nessuno dei due, per ora, il presidente ha detto una parola.
Fonte: TuttoCalcioCatania


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