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Senza Cabianca, Longo pensa alla difesa a quattro: col Sorrento c'è l'ipotesi 4-2-3-1

Per domani alle 14:30 al Massimino ci sono due strade: tenere il 3-4-2-1 cambiando gli uomini o tornare alla linea a quattro. Sceglierà dopo la rifinitura, e non ci sarà conferenza stampa della vigilia.

Senza Cabianca, Longo pensa alla difesa a quattro: col Sorrento c'è l'ipotesi 4-2-3-1
Senza Cabianca, Longo pensa alla difesa a quattro: col Sorrento c'è l'ipotesi 4-2-3-1 — Grafica Arena Catania
Aggiornamento · 7 nov, 11:15

Il silenzio non riguarda solo Longo. È una linea decisa dalla società e vale per tutto l'ambiente rossazzurro: nessuna dichiarazione dei calciatori, nessun messaggio di riscatto sui loro profili social, nessuna presa di posizione ufficiale dopo Cerignola. L'obiettivo è lasciare l'allenatore libero di lavorare, senza dover tornare sulle polemiche della sconfitta. Così le domande su quali correttivi siano stati scelti avranno risposta solo domani, in campo.

Una settimana dopo l'1-0 del Monterisi, Emilio Longo valuta di cambiare non solo gli uomini ma anche il sistema. Senza Cabianca, fermo per la lesione rimediata a Cerignola, in settimana ha provato due soluzioni per la difesa. La prima è confermare il 3-4-2-1 delle ultime partite. La seconda è tornare alla difesa a quattro e passare al 4-2-3-1. Deciderà dopo la rifinitura. Domani alle 14:30 all'Angelo Massimino arriva il Sorrento, quarto con un punto più di noi: vincendo lo superiamo.

Se resta la difesa a tre, Pagliai giocherebbe da braccetto di destra e Di Gennaro al centro. Per il centrosinistra la scelta è fra Allegretto, Perrotta e Donnarumma. Così si salverebbero gli automatismi delle ultime settimane. Il punto debole è proprio Pagliai: dal 7 settembre ha giocato sette minuti, nel finale del 6-0 al Giugliano, e partirebbe titolare in una gara che non ammette rodaggi.

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L'ipotesi a quattro

L'alternativa cambia molto di più. In difesa Pagliai giocherebbe a destra, Di Gennaro e Perrotta al centro e a sinistra uno fra Masciangelo, Allegretto e Donnarumma. Davanti alla difesa ci sarebbe la coppia Quaini-Vallocchia: Quaini, che in rosa è un difensore, verrebbe alzato a centrocampo. Sulla trequarti giocherebbero Cavuoti e Cicerelli, più uno fra Liguori e Insigne, alle spalle di Coda, unica punta. È un assetto con più gente fra le linee e un solo centravanti di riferimento. Dopo i tredici tiri senza gol di Cerignola, l'intenzione si capisce.

Ma è proprio qui che ci viene il dubbio. La difesa a quattro è quella delle prime giornate, iniziate con l'1-2 casalingo con l'Inter U23 e lo 0-2 di Monopoli. Prima del Monterisi, con la difesa a tre erano arrivati sei risultati utili in sette gare. Tornare indietro dopo una sola sconfitta, e con una rosa che ha già cambiato tanto, assomiglia a quelle «rivoluzioni continue» che Pasquale Logiudice indicava come un problema di questo Catania. Ad aggiustare la squadra sul lato destro basterebbe la prima ipotesi. La seconda ripensa tutta la squadra, alla vigilia di uno scontro diretto.

Per il resto Longo ha quasi tutti a disposizione, Cabianca a parte. A centrocampo va seguito Caligara, entrato al 61' a Cerignola senza convincere. Davanti c'è una notizia: Insigne si sta riprendendo da un problema al polpaccio e potrebbe tornare a disposizione. Nel 4-2-3-1 sarebbe un'alternativa sulla trequarti.

Una cosa, però, non ci piace. Non è prevista la conferenza stampa della vigilia. Dopo Cerignola l'allenatore aveva detto «la colpa è solo mia». Per spiegare come pensa di rimediare sceglie il silenzio. In una settimana così, la piazza le risposte le avrebbe volute sentire prima di vederle in campo. Domani se ne attendono oltre 15mila.

Il Sorrento arriva con sei assenti, Cargnelutti compreso, e con Zangla in panchina al posto di Maiuri. Qualunque modulo scelga, Longo domani non ha attenuanti. Dopo il Sorrento c'è la trasferta di Salernitana, domenica 15 novembre, e Cabianca è in forte dubbio anche per quella.

Fonte: GoalSicilia

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