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Catania-Sorrento, Longo ha cinque giorni per scegliere: rifare l'undici di Potenza e Cerignola o cambiare

Dopo l'1-0 del Monterisi il Catania riprende ad allenarsi in vista del Sorrento, che è avanti di un punto. Domenica alle 14:30 al Massimino Longo deve dare una risposta: il gruppo ce l'ha quasi tutto a disposizione.

Lo stadio Angelo Massimino di Catania
Il Massimino — Foto: Beric Dondarrion · Wikimedia Commons · CC BY 4.0

La squadra è tornata in campo e il tema, da qui a domenica, è uno solo: con quali uomini Emilio Longo vuole cancellare Cerignola. Il Sorrento arriva al Massimino domenica 8 novembre alle 14:30, con 20 punti contro i nostri 19. Per chi deve inseguire il Potenza è uno scontro diretto, e non si può ancora parlare di una gara qualunque.

Il punto di partenza fa male. A Cerignola Longo ha confermato lo stesso undici battuto a Potenza: Dini; Allegretto, Di Gennaro, Quaini, Masciangelo, Cabianca; Vallocchia; Bruzzaniti, Coda, Cicerelli, Insigne. Due trasferte contro squadre di testa, due sconfitte, e nelle due gare quell'undici non ha mai dato l'impressione di avere in mano la partita. Al Monterisi il 66% di possesso ha prodotto 4 tiri nello specchio, gli stessi del Cerignola. Cavuoti, Liguori e Caturano, tre dei marcatori del 6-0 al Giugliano, sono partiti dalla panchina.

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Le scelte che spettano all'allenatore

Stavolta Longo non potrà dire di essere stato limitato dall'infermeria. Donnarumma ha smaltito l'affaticamento, Caligara è rientrato dopo la lesione al polpaccio, Pagliai ha ripreso a correre dopo il problema al ginocchio destro. L'unico sicuramente fuori è Flavio Russo, operato agli hamstring, che non tornerà prima della fine del 2026. Il mercato riapre il 2 gennaio: fino ad allora si gioca con questa rosa, e le soluzioni non mancano. Dopo Cerignola in città si fa il nome di Perrotta per la difesa, ma dall'allenatore non è arrivata nessuna indicazione.

Dopo il Monterisi, Longo ha detto di prendersi la colpa: «La colpa è solo mia», «sul gol è mancata astuzia». Ha anche detto che bisogna «trovare continuità e restare in corsa». La frase è onesta, ma da sola non basta. Chi allena risponde delle scelte e la scelta più discussa è sotto gli occhi di tutti: dopo un 6-0, un undici diverso ha fatto spazio a quello che a Potenza aveva già perso. Prima di Cerignola la maggioranza dei tifosi avrebbe confermato in blocco la formazione del Giugliano. Non vuol dire che il sondaggio abbia ragione. Vuol dire però che una spiegazione la piazza la aspetta, e l'unica che conta è quella che si vedrà in campo.

Anche il Sorrento non arriva sereno: sabato ha perso 1-2 in casa con l'Altamura. Questo non lo rende un avversario più semplice. Lo rende una squadra che, come noi, deve rispondere a una sconfitta. La differenza sta tutta nel campo: noi giochiamo al Massimino e il Potenza è a 29 punti, dieci più di noi.

Con una vittoria lo superiamo in classifica. Altrimenti, a novembre, ci ritroveremmo a dover rincorrere anche chi sta in mezzo al gruppo, non solo la capolista.

Fonte: TuttoCalcioCatania

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