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Allegri: «Usciamo arrabbiati, palle perse nell'ultimo minuto e mezzo»

Ai microfoni di Dazn il tecnico non usa mezzi termini dopo l'1-1 di Firenze: possesso sterile, occasioni sprecate e un campionato che definisce durissimo.

Allegri con la maglia del Napoli
Allegri con la maglia del Napoli — Foto: corrieredellosport.it

Massimiliano Allegri si è presentato ai microfoni di Dazn con la faccia di chi non ha digerito il pareggio del Franchi. «Saremo anche in grande crescita, ma usciamo molto arrabbiati», ha detto a fine gara, tagliando corto su qualsiasi lettura consolatoria dell'1-1 con la Fiorentina.

Il nodo, per l'allenatore, è tutto nell'ultimo terzo di campo: «Non basta tenere il possesso palla se poi alla fine hai tante occasioni per poter segnare e non ne approfitti. Tante volte la palla passa nell'area ma non riusciamo a chiudere. Bisogna attaccare la palla». Parole che fotografano un attacco fermo a 7 gol in 5 giornate e che si affiancano, senza bisogno di ripeterle, a quelle già dette a caldo da Politano sulla stessa mancanza sotto porta.

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Allegri aggiunge poi un tema che finora non aveva toccato, quello della concentrazione: «Ci alleniamo per migliorare tutto: una cosa che va assolutamente migliorata è l'attenzione. Abbiamo perso palle facili nell'ultimo minuto e mezzo». Un dettaglio che pesa doppio alla luce della classifica: il Napoli è nono con 7 punti in 5 gare, a sei lunghezze dalla vetta occupata insieme da Roma, Inter e Lazio, tutte a 13.

Sul campionato il tecnico livornese non nasconde la difficoltà del momento: «Campionato molto difficile quest'anno, ci sono tante squadre molto attrezzate». E indica nella sosta per le nazionali l'occasione per rimettere ordine in rosa: «Cerchiamo di recuperare dei calciatori durante la sosta, soprattutto per questione caratteristiche». Un'infermeria che in questi giorni lavora su più fronti: McTominay, operato a Manchester per un'ablazione cardiaca, è rientrato lunedì a Castel Volturno, mentre Meret e Marianucci sono attesi pronti per il 10 ottobre; Anguissa, rientrato in extremis tra i convocati di Firenze, ha chiuso la gara con un nuovo problema fisico.

Il punto, però, resta anche politico prima che tecnico. De Laurentiis il 17 settembre ha escluso ogni cambio di panchina: Allegri ha campo libero, ma le sue stesse parole — possesso sterile, occasioni sprecate, cali di attenzione nel finale — descrivono difetti che dopo cinque giornate di un avvio già finito sotto la lente non sono più un imprevisto, sono diventati un tratto della squadra. Ammetterli in diretta a Dazn è un conto, correggerli negli allenamenti della sosta è un altro.

La prossima verifica arriva dopo la sosta, sabato 10 ottobre al Maradona contro il Frosinone: lì si capirà se l'attenzione chiesta da Allegri a caldo è rimasta un buon proposito o è diventata qualcosa in più.

Fonte: Spazio Napoli

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