Martedì 3 novembre 2026 · Serie C · Girone CSito non ufficiale dei tifosi biancorossi
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Bolzoni: «Il Bari può farcela, non è la situazione adatta per cambiare allenatore». A Rastelli va dato tempo, ma la piazza non ne ha più

Francesco Bolzoni, intervistato sul Girone C, invita a non toccare la panchina: mancano una settantina di punti e le condizioni per la B diretta ci sono ancora. Noi, dopo quattro gare senza vittoria, ci chiediamo quanta pazienza resti.

Lo stadio San Nicola di Bari
Lo stadio San Nicola — Foto: Fbio87 · CC BY-SA 4.0

Mentre la piazza chiede l'esonero, Francesco Bolzoni va in direzione opposta. Per lui il Bari «può farcela» e «non è la situazione adatta per cambiare allenatore, a meno che oltre ai risultati non ci siano problemi nel gruppo. Senza quest'ultimi, va fatto lavorare». Sul campionato dice che «mancano ancora una settantina di punti» e che «ci sono tutte le condizioni per ambire direttamente alla B».

Il suo discorso parte dal Potenza, che a suo dire «è costruito bene, gioca un bel calcio» e, come col Crotone, «riesce a rimanere in partita sino all'ultimo». Poi aggiunge che tutti si aspettavano Catania e Bari davanti. I lucani hanno 29 punti, noi 22: sette di ritardo, passati da quattro in pochi giorni.

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Sul perché si segni poco, Bolzoni parla di «meccanismi non oleati» e di una «condizione non ottimale» nelle prime gare. Aggiunge che le squadre chiuse e che ripartono rendono difficile andare in gol, e che andando avanti qualcuna si aprirà e «forse, il Bari segnerà di più». Cita anche l'ambiente, che «vive ancora la delusione dello scorso anno»: la retrocessione inaspettata, dice, rende difficile ripartire. Per noi è il playout perso col Südtirol a maggio.

Dove il ragionamento regge e dove no

Un punto lo condividiamo: cambiare allenatore ha senso se si rompe lo spogliatoio, e nessun fatto a nostra disposizione lo dice. Rastelli è stato scelto a luglio dopo il no di Castori e dopo dodici giornate non ha ancora un undici tipo: Butić è l'unico fisso del tridente.

Sulle squadre chiuse, però, il discorso fa fatica. Con la Scafatese, neopromossa, siamo andati avanti al 9' con Gómez e siamo stati ripresi al 31' da Emmausso, il primo gol subito al San Nicola in campionato. Abbiamo fatto 16 tiri, 6 nello specchio, e ne è uscito solo un pareggio. Sono tre pari di fila, e la vittoria manca da quattro gare ufficiali: in casa il problema non è chi ci chiude la strada, è che non la sappiamo più cercare.

Chi chiede la testa di Rastelli ha ragioni che non si liquidano con «lasciatelo lavorare». Chi lo difende deve dire che cosa deve cambiare in una settimana. Lo stesso Mogoș ha detto che mancano «lucidità e cattiveria». Lunedì 9 novembre alle 20:45 a Picerno, squadra che abbiamo già eliminato in Coppa Italia Serie C, serve la prima vittoria dopo il 2-0 al Giugliano, e non c'è più margine per il «lavoriamo».

Il video ufficiale

Fonte: TuttoC

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