Un gol dalle ali in undici giornate, ed è di Bianchi: Tribuzzi e Della Morte ancora a zero
In un 4-3-3 le fasce dovrebbero portare gol, invece dalle corsie è arrivata una sola rete, in Bari-Casarano. Sabato con la Scafatese la domanda tocca a Rastelli e anche a chi ha costruito la rosa.

Undici giornate di campionato, un solo gol dagli esterni offensivi. L'ha segnato Bianchi in Bari-Casarano, e da allora dalle corsie non è arrivato più niente. Tribuzzi e Della Morte sono stati titolari nelle ultime uscite di campionato e sono ancora a zero.
Il dato pesa per come è costruita la squadra. Il Bari di Rastelli gioca con il 4-3-3, un sistema che vive della qualità e dell'imprevedibilità degli esterni. Noi abbiamo segnato 14 gol in 11 giornate, uno dei peggiori attacchi tra le prime dieci del Girone C, e la capolista ne ha fatti il doppio. Butić e Maggiore ne hanno segnati 4 a testa, Gómez uno solo, di testa a Caserta. Se i gol arrivano quasi solo da due giocatori, quando uno dei due si ferma resta poco altro.
Su Tribuzzi il giudizio è il più netto. Corre tanto e si sacrifica, anche quando c'è da ripiegare, ma a questa generosità non corrisponde quasi nulla davanti: troppi palloni gestiti senza lucidità, poche iniziative davvero pericolose, troppo poco negli ultimi metri. A Caserta, il 23 ottobre, Rastelli lo ha tolto a inizio ripresa per Gómez, e il pareggio è arrivato proprio dal subentrato, al 67', su cross di Mendicino. Per un esterno di una squadra che vuole vincere il campionato, correre all'indietro non basta.
Della Morte è un caso un po' diverso. Dopo un avvio timido qualche segnale l'ha dato: a Salerno, in una partita poi persa 2-1 in rimonta, ha giocato una delle sue gare migliori, e tra campionato e Coppa ha servito due assist, contro Casarano e Giugliano. Nella rifinitura può servire. Ma è arrivato da Vicenza per fare la differenza e non ha ancora segnato, e non attacca la porta con la decisione che si chiede a chi gioca largo in un tridente.
Le alternative, finora, non hanno spostato il discorso. A Potenza Bianchi è stato messo sulla corsia e ha fatto una partita anonima, senza incidere sulla manovra. Al Viviani si è visto di più Esposito, più intraprendente e con meno leziosismi rispetto alle apparizioni precedenti, ma è uscito a inizio ripresa per un problema fisico. Una buona prova in una partita persa non basta a risolvere un problema che ci portiamo dietro dalla prima giornata.
Le fasce sono una questione di scelte
Le responsabilità sono due e vanno distinte. Chi allena sceglie chi va in campo, e Rastelli deve spiegare perché dalle fasce non arriva niente. Chi ha costruito la rosa in estate ha scelto questi esterni per questo modulo: Della Morte da Vicenza, Bianchi da Empoli. Il mercato è chiuso dal 1° settembre e riapre il 2 gennaio, fuori finestra si possono prendere solo svincolati. La soluzione, per i prossimi due mesi, va cercata in questa rosa.
Sabato alle 14:30 al San Nicola arriva la Scafatese, 17 punti, quattro meno di noi, reduce dal 2-1 subito contro l'Inter U23 e senza lo squalificato Toscano. In palio c'è il secondo posto, con il Sorrento a un punto e il Catania a due, e c'è il -5 dal Potenza da non lasciar crescere. Nell'undici probabile davanti ci sono ancora Tribuzzi e Della Morte.
Se anche contro una neopromossa le fasce restano mute, il problema non sarà più soltanto dei due esterni. Sarà di chi li ha scelti ancora.
Il video ufficiale
Fonte: PianetaBari




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