Tether si astiene sul bilancio ma vota i 250 milioni. Exor ne ha già anticipati 60
La delega per l'aumento di capitale è passata con il 99,9% dei voti, e il primo azionista coprirà anche l'eventuale inoptato. Il CFO Stefano Cerrato ha spiegato dove andranno i soldi: quasi metà servirà a sistemare il patrimonio.

Tether, secondo azionista con l'11,5%, si è astenuto sul bilancio e ha votato sì all'aumento di capitale. Il consiglio di amministrazione ha ricevuto la delega con il 99,9% dei voti: entro fine anno potrà fare una manovra da 250 milioni. Exor ha il 65,4% e ne ha già anticipati 60. Si è anche impegnata a coprire l'eventuale inoptato, cioè le azioni nuove che gli altri soci non sottoscriveranno.
Il CFO Stefano Cerrato ha spiegato dove andranno i soldi. Fra il 45 e il 50% del totale serve a rafforzare il patrimonio in questa stagione e nella prossima. Circa 100 milioni potranno essere investiti: prima di tutto nella rosa, in misura minore negli immobili. Il patrimonio netto è sceso a 12 milioni e senza Champions anche quest'anno si chiuderà in perdita. Nell'ultimo anno i costi operativi sono stati tagliati di 42 milioni, e non basta.
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È il quinto aumento in sette anni. I quattro precedenti, del 2019, 2021, 2024 e 2025, valevano 300, 400, 200 e 98 milioni: 998 in tutto. Un socio ha parlato del «giorno della marmotta». Ha ragione lui: finché non torna la Champions, ogni assemblea somiglierà a questa.
Fonte: La Gazzetta dello Sport




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