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Koopmeiners e Kolo Muani si prendono le pagine, la Gazzetta conta gli assenti

Dopo l'1-2 di Alkmaar i giornali premiano l'ex di turno e l'attaccante più discusso della rosa. Sotto i voti restano un'infermeria piena e un episodio tra Luciano Spalletti e Cabal nel finale.

Kolo Muani Francia
Kolo Muani Francia — Foto: goal.com

Le pagine di oggi parlano quasi solo dell'1-2 di ieri in casa dell'AZ, quarta giornata di Europa League. I giornali lo raccontano attraverso due nomi. Il primo è Koopmeiners, che ad Alkmaar è cresciuto e ha aperto il risultato al 19'. Il secondo è Kolo Muani, che ha firmato il raddoppio al 37' dopo i fischi di domenica contro il Napoli. Il peso del risultato sta nel contesto: l'AZ non perdeva in casa nelle coppe da 17 partite, e la Juve sale a 10 punti in quattro gare.

Su Koopmeiners le testate dicono la stessa cosa. La Gazzetta dello Sport, negli highlights, lo presenta come l'ex che decide la partita. Tuttosport, nelle pagelle, gli riconosce segnali forti. La Repubblica aveva preso la storia dal lato di casa: «il derby dei fratelli Koopmeiners», con la madre che non tifa e il padre che rischiava di scappare dallo stadio.

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Su Kolo Muani i giornali si rispondono a distanza. La Gazzetta dello Sport, in vigilia, scriveva che Spalletti gli chiedeva i gol. Oggi Tuttosport registra la risposta in pagella, scrivendo che Kolo brilla. Gol e assist per Koopmeiners: è la serata che Spalletti chiedeva. Nelle stesse pagelle Tuttosport mette in evidenza Gatti, che dà «a tutto campo». Nel titolo si leggono anche i nomi di Woltemade e Spalletti, ma il giudizio su di loro non c'è e non lo riportiamo. Sky Sport pubblica pagelle e highlights, e nel riepilogo della serata europea mette in fila Milan ko, pari dell'Atalanta e vittoria della Juve.

La Gazzetta dello Sport è l'unica a guardare oltre il risultato, e lo fa con un titolo che fotografa il momento: «la Signora degli assenti». Ci costruisce sopra una formazione fatta solo degli undici indisponibili. Il numero coincide con quello di Alkmaar, dove gli assenti erano appunto undici, e con il «siamo in 13» di Spalletti. Fra loro c'è il capitano Locatelli, operato al menisco e fermo per circa 5-6 mesi. Domenica alle 20:45 al Franchi McKennie sarà valutato fino all'ultimo.

Il resto è dopo partita. Tuttosport riporta due formule del confronto in cui hanno parlato insieme Frederic Massara e Spalletti: «shock temporale» su Alajbegović e «nucleo italiano» per il mercato. Il titolo le attribuisce ai due insieme, senza dire chi abbia detto cosa. Il mercato comunque riapre solo il 2 gennaio. La Gazzetta dello Sport, infine, ricostruisce cosa sia successo tra Spalletti e Cabal nei minuti finali, partendo da una frase dell'allenatore con la parola «pugno». Dal titolo non si ricava di più e qui non aggiungiamo altro.

Il nostro punto

I giornali hanno scelto i nomi giusti, ma raccontano la partita più rotonda di quanto sia stata. L'AZ ha tirato 18 volte contro le nostre 9, noi abbiamo centrato la porta due volte e segnato due gol, e il gol di Meerdink all'88' ha reso il finale nervoso: è una vittoria vera su un campo difficile, non una dimostrazione di forza. Kolo Muani ha un solo gol in Serie A, e la pagella di Alkmaar conterà davvero se la ripeterà domenica al Franchi. Ai giornali manca una domanda: con undici fuori e il capitano fermo per mesi, la profondità di questa rosa va chiesta a chi l'ha costruita, non solo a chi la allena.

Fonte: Tuttosport · Sky Sport · La Repubblica · La Gazzetta dello Sport · Tuttosport · Sky Sport · La Gazzetta dello Sport · Sky Sport · La Gazzetta dello Sport · Tuttosport · La Gazzetta dello Sport · Sky Sport

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