Llorente sulla crisi: «Alla Juve manca un po' tutto». Il ritiro? Giusto, se l'ha voluto Spalletti
Il doppio ex di Juventus e Napoli promuove il ritiro alla Continassa a una condizione. Per lui il problema non è in panchina: mancano i simboli e la voglia di lottare.

Fernando Llorente, doppio ex di Juventus e Napoli, approva il ritiro iniziato venerdì sera alla Continassa a una sola condizione: «se ha agito direttamente Spalletti, sicuramente ha fatto benissimo». Ne ha vissuto uno a Napoli nel 2019 e lo boccia ancora oggi, perché «non era una cosa decisa dai giocatori e dall'allenatore». Sullo spogliatoio non usa giri di parole: «chi ha famiglia lo fa sempre mal volentieri, inutile negarlo».
Il cuore del discorso è un altro. «Alla Juve manca un po' tutto», dice chi è arrivato a Torino quando in squadra c'erano Tevez, Vidal e Pogba. E oggi non vede «simboli di juventinità come Del Piero o Marchisio», cioè qualcuno che sappia trasmettere ai nuovi arrivati cosa vuol dire giocare nella Juve. Sull'allenatore la pensa così: «l'allenatore da solo non può fare nulla, è giusto che i giocatori trovino una soluzione».
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È la stessa linea di Carnevali alla Continassa e di McKennie dopo Marassi. Il problema è che finora ripeterla non ha portato un punto. Siamo ottavi con 14 punti, a sei dal quarto posto, e domani alle 20:45 all'Allianz Stadium arriva il Napoli. La risposta va data in campo, non in ritiro.
Fonte: Tuttosport




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