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Esposito dopo Potenza: «Rimane la rabbia, sapremo rifarci in campionato». Sabato la Scafatese gli chiede di mantenere la promessa

Il classe 2008 ha scritto su Instagram all'indomani del 2-1 del Viviani, che ci è costato la Coppa Italia Serie C. Le sue parole sono giuste. Adesso però deve parlare il campo, e sabato alle 14:30 al San Nicola c'è la Scafatese.

Esposito con la maglia del Bari
Esposito con la maglia del Bari — Foto: tuttomercatoweb.com

«Rimane la rabbia e l'amarezza per l'eliminazione dalla coppa, ma sapremo rifarci in campionato forza Bari sempre». Il giorno dopo Potenza-Bari, Mattia Esposito ha scelto Instagram per chiudere la sua serata al Viviani. Il messaggio è breve e non gira intorno alla sconfitta: la chiama eliminazione e parla di rabbia.

Quella di Esposito, a Potenza, è stata una partita vera. È partito titolare e il nostro unico gol è nato da un suo tiro: il pallone ha preso il palo e poi la schiena di Franchi, il portiere lucano, finendo in rete. È valso il 2-1 e ha riaperto una gara che il Potenza aveva già messo in cassaforte, con Franzolini al 23' e il raddoppio al 35'. Poi, a inizio ripresa, è uscito per un problema fisico. Abbiamo già scritto cosa è successo dopo: la squadra ha perso il poco ritmo che aveva.

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La rabbia giusta, in una serata da non difendere

Non è un caso che Massimo Rastelli lo abbia messo fra i tre «superlativi» della serata, insieme a Prisco e Colangiuli. Però c'è una differenza fra le due letture. Il «benissimo» con cui l'allenatore ha raccontato la partita la piazza non l'ha accettato, e ha ragione, perché due gol subiti nel giro di dodici minuti e una ripresa senza occasioni fino al finale non si possono chiamare una bella prestazione. Esposito invece parla di rabbia e amarezza, non di quanto bene si è giocato. In un ambiente che chiede conto, è la reazione che il tifoso si aspetta da chi va in campo. E fa effetto che la frase più vicina all'umore della curva arrivi da un ragazzo del 2008 e non dalla panchina.

Va detto anche l'altro lato, perché sennò facciamo gli uffici stampa. Un gol nato da una carambola non salva una serata in cui per mezz'ora abbiamo subito senza reagire. Chiedere a un classe 2008 di accendere da solo un attacco che in campionato ha segnato 14 gol in 11 giornate non è un piano. È il segno di un problema che riguarda chi ha costruito la rosa e chi sceglie gli uomini, non lui.

Il «sapremo rifarci in campionato» adesso ha una data. Sabato 31 ottobre alle 14:30 al San Nicola arriva la Scafatese, 17 punti, reduce dal 2-1 subito sul campo dell'Inter U23. Siamo secondi a 21, con il Potenza a +5, il Sorrento a un punto e il Catania a due. In campionato veniamo da tre risultati utili consecutivi, ma gli ultimi due sono pareggi, con Crotone e Casertana.

Contro una squadra di provincia, in casa, il pareggio non sarebbe un passo avanti: per questa piazza sarebbe un altro passo indietro. La rabbia che Esposito ha messo per iscritto deve vedersi in tutta la squadra per novanta minuti.

Altrimenti resta un post.

Il video ufficiale

Fonte: PianetaBari

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